This page was last updated Sat 28 January 2012.

Contents: Tours (27)   

Reports by Fernando Da Re

All descriptions are in English, unless otherwise noted.

Tours

Lituania, penisola Curlandese
by Fernando Da Re, tour started June 2011, submitted 28 January 2012
language: it

Nida/Neringa e la Penisola Curlandese.

Raggiungere Nida lungo i 50 chilometri di ciclabile interamente asfaltata, che parte da Smyltine, è una esperienza che vale il viaggio. Seguire la ciclovia significa immergersi nella pienezza della natura attraversando un territorio intatto. Una via dove la scenografia sono le dune di sabbia (calpestabili su percorsi prestabiliti), i boschi di pini che hanno colonizzato parte delle dune, la spiaggia e il mare, eterni elementi di scontro e di confronto.

See all 27 reports by Fernando Da Re

Da Giarre (Abano Terme) a Due Carrare, alle falde dei colli Euganei
by Fernando Da Re, tour started October 2011, submitted 20 November 2011
language: it

Chi percorre questa via non può non entrare in sintonia con la natura e il silenzio che vi abita. Le persone, incontrandosi, entrano immediatamente in relazione verbale e gestuale. Alle spalle i colli, sono pronti a donarci l'abbraccio che custodiremo anche nei pixel della fotocamera. Due lontani campanili attraggono costantemente. Prima alla nostra sinistra e poi di fronte si avvicinano fino a sovrapporsi. Come i due campanili...

See all 27 reports by Fernando Da Re

Cicloturismo in Lettonia: da Capo Kolka a Nida/Neringa (Lituania)
by Fernando Da Re, tour started June 2011, submitted 31 October 2011
language: it

Il sole scende lentamente all'orizzonte, illumina le vele dei numerosi surfisti. Il mare increspato deve attendere ancora prima di tingersi d'oro. Una ragazza raccoglie sulla spiaggia alcuni frammenti che inserisce in una bottiglia. Quando ce li mette sotto gli occhi, pronuncia la parola magica 'ambar'. Quel nome e il colore di quei frammenti non possono ingannare: si tratta di ambra....

See all 27 reports by Fernando Da Re

Da Giarre (Abano Terme) al lago Frassanelle
by Fernando Da Re, tour started October 2011, submitted 27 October 2011
language: it

Itinerario nel Parco Naturale Regionale dei Colli Euganei.

Da Giarre raggiungiamo Monteortone per la via più diretta che passa dal centro di Abano (tratto con bici a mano) e seguendo tutta la pista ciclabile fino al Santuario della Vergine.

Scendiamo dalla ciclabile sulla carreggiata e la percorriamo in direzione Tramonte. Alla nostra destra si presenta il colle in tutta la naturalità, solitario, arrotondato con la fisionomia di una montagna e il bosco intatto che lo avvolge interamente. Raggiunta Villa delle Rose in località Tramonte, svoltiamo subito a destra. La stradina che sale con lievi tornanti, porta in breve sul dosso. Qui o poco prima, ci fermiamo per osservare la città di Abano da una posizione privilegiata.

See all 27 reports by Fernando Da Re

Dai Colli Euganei alla Riviera del Brenta
by Fernando Da Re, tour started October 2011, submitted 11 October 2011
language: it

Questa è la descrizione che unisce i due itinerari: il comprensorio Colli Euganei con la Riviera del Brenta entrambi tra i più suggestivi e visitati del Veneto.

See all 27 reports by Fernando Da Re

un mare per amico
by Fernando Da Re, tour started June 2011, submitted 9 September 2011
language: it

''Una bolla di sapone iridescente è la musica'' (V. Jankelevictch).

Si diffonde nell'aria e attrae non per quello che è, ma per quello che lascia sognare.

La melodia che si ode proviene da un violino. A suonarlo una figura femminile, elegante, sulla Jomas iela. Pochi i turisti nell'ora della lunga sera estiva. Le nostre quattro biciclette bagnano le ruote a Jurmala sul mare Baltico. Come 12 mesi prima....

segue su http://www.ciaobici.it/index.php?com=viaggi&ID=51

See all 27 reports by Fernando Da Re

ciclosinfonia nella terra di A. Salieri
by Fernando Da Re, tour started April 2011, submitted 28 March 2011
language: it

Seconda parte.

Il percorso porta su terre di confine della Bassa Veronese, fino a poco tempo fa dimenticate dai più, fuori rotta per il turismo (se si escludono alcuni siti). Gli elementi di attrazione non mancano. Il tono dimesso delle strade e delle abitazioni, la semplicità della gente, l'assenza di grande arterie di traffico non ci devono tenere lontani da questa porzione di provincia, tranquillamente visitabile ''su due ruote'', che offre paesaggio e arte.

See all 27 reports by Fernando Da Re

Ciclosinfonia nella terra di Antoni Salieri
by Fernando Da Re, tour started October 2010, submitted 24 February 2011
language: it

Il percorso porta a scoprire la cosiddetta Bassa Veronese con il suo fascino discreto e melanconico. Richiama il rapporto fra uomo, terra ed acqua che da sempre convivono.

Lontano dai grandi centri del traffico, la natura si offre al visitatore lento, colorata in primavera, sonnacchiosa nell'afa estiva, avvolta nei colori sgargianti dell'autunno, sfumata e fiabesca tra le nebbie e le galaverne invernali. Percorso facile tutto in pianura, in parte sterrato, ma con fondo in buone condizioni.

See all 27 reports by Fernando Da Re

Colli Euganei: una lunga ciclabile
by Fernando Da Re, tour started November 2010, submitted 4 February 2011
language: it

E come foglia cadente sospinta dal vento e che troverà dimora dopo lento girovagare, così senza meta può essere anche l'incontro della bicicletta con questo territorio. Di qua o di là, sul piano o sul pendio, in discesa o lungo il fiume, liberamente il cicloturista, trova emozioni nel lento procedere. La bicicletta disegna le sue evoluzioni e lungo il fluire delle linee, le ruote incrociano i liberi pensieri.

See all 27 reports by Fernando Da Re

Lettonia: Da Riga a Jurmala
by Fernando Da Re, tour started June 2010, submitted 1 January 2011
language: it

Quinta e ultima parte del percorso in bici di 800 km da Tallin a Riga

Non è facile attraversare la città di Riga per raggiungere Jurmala. Perfino la Esterbauer (nota casa editrice delle ciclabili d'Europa), prefigura il transito sulla strada principale a quattro corsie senza alcuna protezione per le bici. E' un vero peccato che nessuna istituzione delegata al cicloturismo consideri l'opportunità di strade alternative allungando magari un po' il percorso.

video

See all 27 reports by Fernando Da Re

Lettonia: dal confine estone a Riga
by Fernando Da Re, tour started June 2010, submitted 1 December 2010
language: it

Quarta parte dell'itinerario in bicicletta di 800 km da Tallin a Riga.

Da Kabli a Limbazi 95 km.

Questo tratto percorre i primi 15 km in Estonia ed entra definitivamente in Lettonia. Interesse particolare di questi ultimi chilometri in terra estone è la lunga serie di spiagge. Tra il percorso in bicicletta e le spiagge, poche centinaia di metri di bosco. Tra le principali specie arboree, anche quella del pino marittimo. Campeggi e agriturismi con spiagge chiare e mare discretamente pulito, mettono a disposizione cavalli e biciclette, luoghi per pic-nic e aree per giocare. Il biglietto di addio della terra Estone, che nei pressi di Ikla segna il confine di stato, è una vecchia scritta in ferro su un muro stinto di cemento. Una linea immaginaria perché divenuta superflua e anacronistica.

See all 27 reports by Fernando Da Re

Estonia: da Koguva al confine Lettone
by Fernando Da Re, tour started June 2010, submitted 10 November 2010
language: it

Da Koguva a Parnu 120 km. Il tratto di 10 chilometri che da Koguva raggiunge il traghetto a Kuivastu è l'unica strada praticabile. Anche Ostseekusten Baltikum prevede questo tratto pur se con traffico. Il traffico si intensifica negli orari in cui il traghetto arriva o parte. In quei pochi minuti di sosta in cui vengono scaricati e imbarcati i veicoli, questi partono formando temporaneo traffico. Pochi minuti dopo la strada ritorna deserta. Per qualche tratto una linea sull'asfalto divide la circolazione auto dalle bici, ma comunque non sussiste pericolo.

See all 27 reports by Fernando Da Re

Isole dell'Estonia-Hiiumaa, Saaremaa, Muhu
by Fernando Da Re, tour started June 2010, submitted 20 October 2010
language: it

Seconda parte del ciclotour da Tallin a Riga Dal traghetto si avvicina una terra senza nessuna costruzione, solo verde di alberi, alti slanciati, fitti, regolari: Hiumaa l'isola incontaminata. Una scoperta che mette serenità e paura nello stesso tempo. Solo tu, la bicicletta e il bosco. La strada senza traffico che porta verso Kardla, capitale dell'isola, transita prima da Puhalepa, dove la chiesetta del XIII sec. mostra il singolare pulpito in pietra, poi dal paesino di Surremoisa, dove una villa sembra quasi un castello. Si percorre la ciclabile denominata Eurovelo 1. I 30 km che dividono ancora da Kardla (arrivo di questa prima giornata iniziata con il trasporto in bus delle bici fino al traghetto ad Haapsalu) sono tutti in mezzo ad una foresta di abeti e larici. La ciclabile è una stretta linea laterale a fianco della carreggiata. La pioggia che scende da quando il traghetto ha raggiunto l'isola, favorisce l'andatura sostenuta facendo passare quasi inosservato l'intatto paesaggio di questo tragitto. Nota di colore ! sono i variopinti sacchetti di nylon a protezione dei nostri calzari.

See all 27 reports by Fernando Da Re

Estonia: Cicloescursione di Tallin e dintorni
by Fernando Da Re, tour started June 2010, submitted 30 July 2010
language: it

Prima parte del ciclotour da Tallin a Riga

Se viaggiare in bici è il vostro mezzo ideale per fare turismo, mettete in programma l'opportunità di scoprire questi Paesi.

La facilità del percorso, quasi sempre pianeggiante, faciliterà il vostro procedere e non sarà scevro di bellezze da scoprire, di cultura da approfondire, di amabili persone da conoscere.

Fernando Da Re

See all 27 reports by Fernando Da Re

Riviera del Brenta:cento ville e una ciclabile che non c'è.
by Fernando Da Re, tour started April 2010, submitted 2 May 2010
language: it

Spesso chiamata ciclabile, della ciclabile non ha nessuna caratteristica. Questo itinerario lungo il naviglio Brenta, detta Riviera, delude l'appassionato cicloturista che pensa di trovare l'interesse architettonico del paesaggio, sposato con il viaggiare lento, con la serenità dell'osservazione, con la tranquillità della propria sicurezza.

Un peccato veramente che queste caratteristiche, presenti nelle più note ciclabili europee, non siano presenti in questo luogo, vero gioiello italiano e mondiale.

See all 27 reports by Fernando Da Re

ciclabile del fiume Ems da Emden a Paderborn
by Fernando Da Re, tour started July 2009, submitted 22 December 2009
language: it

A Emden il mare non c'è. Sembra mare l'ampio fiume Ems. Le innumerevoli imbarcazioni in movimento e in sosta tra i canali ne fanno un porto di mare. C'è l'odore che viene da ovest con il vento. A pochi chilometri, il mare del Nord, profuma di maree basse laddove le isole Frisone contendono il territorio al mare. Un mare grigio, tipico del nord, che gli amanti degli spazi senza fine gradiscono particolarmente. Dopo aver attraversato campi, canali, fattorie, questi turisti portano, per sempre, con sè l'emozione di aver visto la fine della terra. Molte di queste emozioni sono possibili solo viaggiando in bicicletta.

Quello che leggerete sono incontri e sensazioni di viaggio.

See all 27 reports by Fernando Da Re

Ciclabile del fiume Weser-I^ parte
by Fernando Da Re, tour started July 2009, submitted 4 December 2009
language: it

Sole, splendimi fin dentro al cuore, Vento, caccia via pensieri e pene, Non v’è al mondo diletto maggiore Che andar vagando sconfinatamente.” (H. Hesse)

In Germania è pura convenzione attribuire l’inizio e la fine di una ciclabile. Esse esistono dappertutto, nascono, non muoiono, prendono nomi diversi secondo il territorio attraversato. Quando non hanno un nome segnalano una località. Ricoprono il territorio come una rete, adeguate sempre alla circolazione della bicicletta, mezzo di trasporto, preso in considerazione tanto quanto gli altri mezzi.

See all 27 reports by Fernando Da Re

Ciclabile del fiume Weser-II^ parte
by Fernando Da Re, tour started July 2009, submitted 4 December 2009
language: it

Da Rinteln a Nienburg 110 km.

Il piccolo centro storico della cittadina di Rintel non si dimentica. Le luci ancora alte del tardo pomeriggio accendono la Kirchplatz, la torre di St. Nikolai, le case policrome delle vie laterali, i giardini e il canale. Ma la città ha qualcosa che altre non hanno e che fa “intenerire il core”: il tramonto. Il sole estivo scende tardi e proprio in mezzo al fiume, che in questo tratto scorre da est a ovest, e raccoglie lungo la sua riva, teneri amanti, famiglie a passeggio, escursionisti attardati e cicloturisti stranieri intenti a scrivere messaggi col telefonino in quest’ora “che volge al desio”.

See all 27 reports by Fernando Da Re

Ciclabile fiume Elba (Elberadweg) seconda Parte
by Fernando Da Re, tour started July 2006, submitted 30 October 2009
language: it

A Magdeburg il ponte che attraversa Elba e Alte Elbe dà inizio alla seconda parte della ciclabile denominata Elberadweg che porta da Praga fino a Cuxhaven.

Inizia con un percorso bellissimo nel verde della sponda destra fino ad Alt Lostau, paesino che merita una sosta con adeguata, se pur breve, visita. Pochi tratti di fiume ancora e l'attenzione cade successivamente sull'imponente realizzazione del Elbe-Havel-Kanal, prima visibile da sotto, quasi una autostrada che attraversa il fiume, poi che accompagna per 3 chilometri.

See all 27 reports by Fernando Da Re

elberadweg
Ciclabile del Fiume Elba (Elberadweg) prima parte da Praga
by Fernando Da Re, tour started July 2006, submitted 30 October 2009
language: it

La Elberadweg inizia con la scoperta del fiume Moldau (Vltava) che attraversando Praga fa di essa una delle più belle capitali Europee.

Seguendo la corrente del fiume, dopo il centro storico, si attraversa il Cechuv Most e il percorso ciclabile inizia proprio all'interno di un vasto parco. Nella breve salita si dà l'addio alla città osservandone ancora una volta l'architettura classica e moderna.

See all 27 reports by Fernando Da Re

elberadweg
la mia olanda
by Fernando Da Re, tour started May 2006, submitted 24 September 2009
language: it

Organizzare un viaggio in bici in Olanda predispone a perdere la testa nel confrontare 260 itinerari per 15.000 km. - avete letto bene - tanti sono quelli proposti che vengono inviati su richiesta dall'ente turismo olandese.

Gli itinerari corrono tutti su vere e proprie piste preferenziali ciclabili a tutti gli effetti. Queste sono ovunque: nelle città nelle periferie, nei villaggi, nelle campagne. Dove c'è una strada, ai suoi lati esiste una corsia preferenziale per il traffico in bicicletta. Le biciclette sono migliaia. Le piste come tavole di biliardo.

See all 27 reports by Fernando Da Re

campi fioriti in olanda
Nord-ostsee Kanal Route
by Fernando Da Re, tour started July 2007, submitted 16 June 2009
language: it

Viene qui descritto il tratto che va da Hochbrucke fino a Brunsbuttel. Una sessantina di chilometri lungo il canale, quasi una crociera, e una ottantina di chilometri risultanti da una escursione allâ'interno. Nato dopo quello di Suez, lo solcano più di 40.000 imbarcazioni ogni anno e presenta grandi opere a corredo, ponti e porti, strutture possenti realizzate per renderlo attivo.

See all 27 reports by Fernando Da Re

ciclabile del canale mare del nord con mare baltico
Nordseekusten Radweg - Ciclabile Costa Mare del Nord
by Fernando Da Re, tour started July 2007, submitted 1 April 2009
language: it

E quando al tuo vento affidi le braccia, alzandole, imitando le centinaia di uccelli incontrati in precedenza e la tua libera mente formula le domande più diverse alle quali vorresti dare risposta, sai che il vento le raccoglie e in esso si perdono. Cycling in the wind è tutto questo. ..``e con selvaggia freschezza, con vigore mi soffiava in viso la felicità'' (A. Achmatova)

See all 27 reports by Fernando Da Re

Costa del Mare del Nord
Ochsenweg
by Fernando Da Re, tour started July 2007, submitted 2 March 2009
language: it

Il percorso che porta questo nome e che ripercorre lo spostamento dei popoli nordici e nomadi con le loro mandrie da nord a sud, inizia subito dopo Wedel, una cittadina fuori Amburgo. Una trentina di chilometri per fare i quali non c'è via migliore che la costa...

See all 27 reports by Fernando Da Re

Ciclabile Berlino-Usedom
by Fernando Da Re, tour started August 2008, submitted 2 February 2009
language: it

L'isola di Usedom era alle spalle dopo un'ora e mezza di traghetto. Kamminke, porto di partenza, aveva lasciato un caro ricordo e la conoscenza di una triste pagina di storia: la collina di Golm.

La nuova ciclabile ora si chiama Radfernweg Berlin-Usedom e viene percorsa in senso contrario. Il suo logo, nuovo, moderno e verde, appare presto in prossimità dello sbarco ed è facile conformarvisi per la nuova e copiosa segnaletica.

See all 27 reports by Fernando Da Re

ciclabile costa del mare baltico (da Wanermunde a Usedom)
by Fernando Da Re, tour started July 2008, submitted 5 January 2009
language: it

Quando la ruota della bici si arresta sul bagnasciuga del mare, i sentimenti assumono due caratteristiche:

quella che rimanda al riposo e al benessere che il mare si presume possa dare, ma anche quella di partire, oltrepassare il confine visivo dell’orizzonte. Anche se i pensieri scivolano oltre, il bagnasciuga arresta la corsa dell’improprio mezzo e l’orizzonte rimane un insuperabile confine imposto.

See all 27 reports by Fernando Da Re

costa del mare baltico
Ciclabile Berlino-Copenaghen (fino Warnemunde)
by Fernando Da Re, tour started July 2008, submitted 16 December 2008
language: it

Certamente non si può dire che l’odierno stato di salute del mondo, malato di rumore, sia alla ricerca di silenzio.

Se per Pascal “il silenzio è la massima delle persecuzioni”, non sono pochi i medici che consigliano l’assenza di rumore come antidoto alla vita moderna. Grazie al silenzio irrompono nella mente salutari rumori. Il silenzio non è solo assenza di rumore è un “altrove” e può diventare “l’acustica dell’anima” (Novalis).

La bicicletta irrompe nella natura con la voce del silenzio. In questo itinerario di 400 chilometri (primo tratto del più lungo Berlino-Copenaghen), si può capire che quanto precedentemente asserito non è da considerare un’ingannevole retorica. Qui il silenzio ci abita regalmente nelle innumerevoli stanze di uno Schloss (castello) che si chiama natura. Il silenzio non parla, non scrive e non compone musica. Eppure si fa sentire. Una bicicletta può bastare per ascoltarlo.

See all 27 reports by Fernando Da Re

Warnemunde-Faro